La procedura per l'applicazione delle lenti a contatto è molto semplice.
Il cliente prende appuntamento con il contattologo ed insieme viene valutata la tipologia di lente da applicare.
In seguito, presso il negozio, lo specialista provvederà ad applicare le lenti in prova (le stesse dovranno essere testate per una mezzora circa). Se al termine di questo periodo il contattologo non dovesse riscontrare anomalie o fastidi per gli occhi, lo stesso insegnerà al cliente come applicarle in maniera autonoma.
Le lenti a contatto sono dispositivi medici in materiale plastico, a forma di piccola calotta trasparente, che vengono applicati sulla superficie oculare per correggere difetti di rifrazione (miopia, ipermetropia, astigmatismo, ecc).
Le lenti a contatto sono sempre più richieste perché ormai rappresentano una valida alternativa agli occhiali e, soprattutto per chi fa sport, spesso sono molto più pratiche. In commercio se ne trovano di svariate tipologie, ognuna con caratteristiche e/o indicazioni particolari: per questo fare la scelta giusta è spesso particolarmente difficile.
Le lenti a contatto vanno usate con attenzione onde evitare problemi.
Ne esistono diverse tipologie.
Una prima distinzione generale può essere fatta tra 2 tipi di lenti:
- morbide;
- semirigide o gas permeabili.
Lenti Morbide
Le lenti a contatto morbide sono anche chiamate "idrofile", in quanto composte in gran parte da acqua, e si adattano al meglio alle caratteristiche naturali dell'occhio. Garantiscono, infatti, la corretta ossigenazione e la giusta idratazione.
Sono le più confortevoli per l'occhio, ma possono essere causa di fenomeni di intolleranza, a causa della loro superficie che, più facilmente rispetto ad altri tipi di lenti, assorbe, alla stessa maniera di una spugna, le sostanze estranee che vi si depositano. Per questo motivo, è fondamentale un'adeguata manutenzione ed un ricambio frequente, fattore che ha portato alla grande diffusione di lenti a contatto morbide "usa e getta" di tipo giornaliero, settimanale, quindicinale e mensile.
Con queste lenti a durata limitata, grazie al continuo ricambio, i rischi di infezione si riducono notevolmente. Le più richieste sono quelle giornaliere, in quanto eliminano totalmente la necessità di manutenzione ed i problemi legati alle sopracitate infezioni, causate dal deposito di sostanze estranee sulla lente stessa. Sono adatte a tutti e il raggio di curvatura è adattabile alla maggior parte delle cornee, garantendo una buona ossigenazione dell'occhio e un comfort superiore rispetto ad altre tipologie.
Lenti Semirigide
Le lenti a contatto semirigide o "gas permeabili" sono leggermente più flessibili rispetto a quelle rigide, e ne rappresentano l'evoluzione, avendole in pratica soppiantate. La loro struttura è molto simile alle rigide, ma permette una migliore diffusione dell'ossigeno all’interno della cornea. Sono, tuttavia, meno tollerate rispetto alla tipologia di lenti morbide, e devono essere usate, in fase iniziale, gradualmente, in modo da permettere all'occhio di abituarvisi. Dal punto di vista igienico, invece, sono preferibili alle morbide, perché non assorbono le sostanze estranee che si depositano sopra di esse.
Sono consigliate se si soffre di scarsa lacrimazione dell'occhio e nei casi in cui la curvatura della cornea non è regolare (come nei casi di astigmatismo di grado elevato e di cheratocono).
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